La mia seconda volta alla Maratona di NeW York ( di Pino Faraci)

Dopo il doveroso passaggio a Eataly sulla Quinta Avenue in cui il trionfo dei prodotti italiani comprendeva anche il Brachettod’Acqui con tanto di ricevimento ufficiale, [ nella foto  a sx Pino con il Resposabile Enoteca ad Eataly di New York e.. con il Brachetto] ..mi sono dedicato alla maratona più bella del mondo (e ho avuto conferma che è così) !

Per tutti quelli che corrono, la Maratona di NY non comincia quando tutti la vedono cominciare intorno alle 10 del mattino Inizia invece fra le 4 e le 5 quando il cielo della città è ancora buio e il freddo è tagliente. Con altre quarantacinquemila persone mi sono svegliato a quest’ora per essere portato al traghetto di Staten Island e di li fino al campo militare sotto il ponte di Verrazzano da dove ,quattro ore più tardi dopo l’inno nazionale americano verrà dato il via alla corsa più famosa del mondo.

pin_eataly_1_50_50Entrato a Fort Wadsworth tu sarai solo quello che dice il tuo pettorale: dunque dovrai andare nel corral (si proprio come le mucche dei film western)predisposto e aspettare che dopo il saluto del Sindaco di NY e l’inno nazionale americano il colpo di cannone dia il via a quello che aspettavi. La salita al ponte, ti porta poi a sentire le vibrazioni dello stesso ponte lungo un miglio dovute al passo di 45000 atleti e mentre i primi saranno già alla fine e scenderanno verso Brooklyn, ho trovato un tifo da stadio e mille e mille persone che esultano anche senza conoscerti e ti chiedono il cinque forse solo perché porti una maglia con scritto Italia. (per la verità i Francesi non li incitava quasi nessuno)E fai 12 miglia a Brooklyn in mezzo a due ali di folla , a complessini che suonano, a cori gospel, a scolaresche con le bandierine colorate e vai più veloce di quanto dovresti perché la gente ti porta e virtualmente corre con te

Ad ogni due miglia c’è l’acqua ufficiale della maratona i sali ufficiali della maratona, i medici, i volontari , i bagni chimici (guai fare pipi per strada) e i riscontri del cronometro che ti dicono quanto ci stai mettendo…ma poco ti importa a quel punto.

0331Dopo una pausa nel Queens in cui la comunità ebraica è poco propensa al tifo, arrivi al ponte di Queensboro in cui sei solo con le tue sensazioni ma hai già fatto la mezza e ti riaffacci a Manhattan dove comincia l’interminabile rettilineo della First Avenue che porta fin dentro il Bronx verso nord. E’ una specie di interminabile canyon fra i grattaceli ed è qui che si incomincia a soffrire un po’.

Ma poi entri ad Harlem e ricomincia il tifo proprio per te che ,anche se stai passando dopo altri ventimila, sembri il primo!

pino_dopo_larrivoDa Harlem si arriva finalmente sulla Quinta e poi a Central Park che con i suoi colori autunnali e il suo mitico paesaggio ti fa sentire forte ……adesso sai che la finisci comunque vada! Saliscendi ,arrivi a Columbus Circle e leggi la targa dell’ultimo mezzo miglio E lì pensi ai mesi di Luglio e Agosto in cui avresti potuto fare di più negli allenamenti…..pensi a Walter che ti diceva di fare i lunghi poi vedi la finish line e allora pensi a te, ai tuoi cari e ai tuoi amici che stanno tagliando il traguardo con te. E ti viene la pelle d’oca mentre ti mettono quella medaglia al collo e ti coprono con il lenzuolo argentato con scritto “finisher”

Si, le maratone sono tutte di 42 km e 195 metri ma questa è quella che faresti sempre perché è un mito, perché sai che i tuoi dell’Acquirunners hanno seguito la tua corsa e sono contenti con te e per te

E non ti importa se devi fare altri 5 kilometri per recuperare la tua borsa lasciata alla partenza … sei stanco e vai avanti perchè questa è la NYC Marathon ..bellezza!!!!!!

[ndr Pino Faraci  ha corso altre maratone ,   ma  a New York  era la seconda volta  dopo quella del  2008 ; infatti  il 6 novembre 2011  ha concluso le 26,2 miglia del percorso ( 42km e 195metri)   in 4h 41′ e 57 “..!+

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