Flavio Scrivano, Antonello Paderi, Mattia Piana e Giuseppe Chiesa, gli Acquirunners alla 1^ HALF MARATHON DES SABLES Fuerteventura (SP)

(Il Racconto da dentro la gara..)

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E’ ancora viva nella memoria  la recente impresa  al Tor Des Geants degli atleti Acquirunners Aldo Sardi e Niccolò Surian  con i loro più di trecento chilometri  percorsi in meno di una settimana e poche pause. Gara durissima con i 30.000m di dislivello corsi e camminato sull’ Alta Via Valdostana 1 e 2  .

Dal 25 al 30 settembre  altri 4 atleti Acquirunners  , Flavio Scrivano, Mattia Piana, Antonello Paderi e Giuseppe Chiesa, hanno partecipato alla 1^ Half Marathon Des Sables , competizione che si è svolta  Fuerteventura nelle Isole Canarie(SP).

La Gara di circa 130 km era suddivisa in tre tappe ( 30- 60 – 30 km circa) con gli atleti dovevano essere in autosufficienza , lo zaino di almeno 5kg ,  riserve alimentari e materiali obbligatori come da regolamento.

Flavio Scrivano sportivamente.. il veterano del gruppo avendo già partecipato in Marocco alla Marathon Des Sables  dell’anno passato assieme a Nicolò Surian .

, Là c’erano da percorrere 250 km in sei giorni , mentre la Gara di Fuerteventura che dista in linea d’aria un centinaio di km dal Marocco, presentava la stessa organizzazione MDS , ma diverse incognite essendo la prima edizione  , mantenendo nel nome e nei fatti poi ..la presenza di sabbie ed in più il caratteristico terreno vulcanico che è tipico delle Isole Canarie (SP).

Grande Organizzazione e grandissimo Team di assistenza in gara , ma

Flavio Scrivano, Antonello Paderi, Giuseppe Chiesa e Mattia Piana avevano alle spalle , e già iniziato da questo inverno .., un grande allenamento accompagnati  dagli altri atleti dell’Acquirunners Trail Team per i boschi dell’Appennino Ligure piemontese.

A rendere duro il soggiorno nel bivacco dove si erano trasferiti la sera prima con un “warm-up di 7 km a piedi e zaino in spalla..,  c’era l’ allestimento di un’ area attrezzata con tende singole  ed  a complicare il vento assieme all’umidità della notte che hanno reso difficile preparare i fuochi e  le cene e poi dormire la notte.

Prima Tappa  durissima come anticipava il “road book “ che veniva consegnato solo un paio d’ore prima della partenza che era preceduto da una levataccia e tre km circa di trasferimento a piedi.. Quindi i pullman che portavano ad ogni start con viaggio di un’altra ora e mezza , per poi far aspettare gli atleti un ora al sole.

Sì il caldo è stato un altro protagonista e che poteva essere alleviato solo ai ceck point dove potevano essere  reintegrate le riserve idriche , non bere o sciacquarsi , in ogni caso non superare i 2 litri ad ogni rifornimento.

Solitamente in questa stagione il clima è più temperato,ma invece già dall’inizio si sono raggiunte alte temperature che hanno sfiorato i 45° e si è dovuto ricorrere ad aggiunta di sali minerali..

Prima Partenza In Riva all’Oceano Atlantico e dopo una corsa sulla  spiaggia , repentinamente è iniziata la salita fino a raggiungere la vetta , non senza emozioni che alla fine si sono trasformate in  fatica.

Si respirava male e sarà stato  il caldo , la forte umidità o problemi fisici assommati a possibili influenze , ma Antonello ha iniziato ad accusare dolori che non sono o passati nemmeno nella discesa e poi sul lungomare opposto. Infatti non ha potuto proseguire qualche km dopo  il primo controllo . Ha dovuto rinunciare con un po’ di delusione dopo i traguardi rincorsi, i sogni e tutti gli sforzi ed allenamenti fatti con il gruppo.

Flavio Scrivano e Mattia Piana hanno proseguito dopo l’aiuto ad Antonello , mentre Beppe Chiesa ha avuto le sue difficoltà  quando era alle prese con un enorme duna di sabbia appena prima del secondo Ceck-point.

Alla fine tutti e tre hanno raggiunto il traguardo della prima tappa . Anche qui si sono rincorse le emozioni  degli arrivi assieme alle amicizie che si sono allargate a quasi tutti gli atleti di numerose e diverse nazionalità e continenti . Si sono condivisi spazi e stesse difficoltà nel campo ed in gara.

Passata la notte  chi ha resistito o è riuscito a restare nei tempi posti, ha dovuto affrontare lo “step” più difficile cioè la Gara lunga !

Erano 65 i km da percorre  con  difficoltà insite sul percorso  con “cancelli orari” abbastanza stretti ,e tranne i “Top-runners ” che hanno corso attorno ai 10km orari   gran parte degli altri atleti hanno dovuto affrontare la notte ed alcuni passaggi tecnici aiutati solo dalle lampade frontali ad indicare terreni e segnali catarifrangenti in alcuni casi difficili da individuare.

Prima i paesaggi stupendi con gli atleti che correvano in un lungo serpente a bordo della Falesia a strapiombo sul mare,  poi dall’alto  vista sui due mari . In seguito  la notte ha avuto sopravvento ed il suo fascino , con i lumini che descrivevano i sempre più rari atleti e la sotto il rumore delle onde infrangersi a lato del percorso prima della salita finale.

C’è chi ha dormito , altri comunque arrivati all’alba o la mattina dopo,  riuscendo a rientrare nei tempi. L’ultima Tappa , la più veloce e più corta con i sui 22 km circa è partita dal vulcano per giungere nella zona del Resort Playjita dopo un’ultima  ripida “salitona “, compensata da un’emozionante e veloce discesa che ha portato tutti gli atleti a concludere sulla spiaggia nera .

Negli ultimi metri erano accompagnati dai volontari in festa , musica ed una medaglia al collo che è diventata il premio più desiderato assieme alla consapevolezza di aver comunque terminato l’impresa.

Le ginocchia, i piedi, le vesciche e i dolori in genere hanno reso le camminate della sera delle premiazioni, del party e del giorno dopo .. molto riconoscibili ed in pratica facevano distinguere tra gli altri ospiti dell’Hotel chi aveva Corso la Mezza Maratona delle Sabbie e chi no..

Dal punto di vista  dei numeri della gara  erano 320 gli iscritti alla competizione, vinta dal favorito   Remigio Huaman Quispe che veniva dal Perù dove a novembre ci rarà la 1^ edizione americana Della Marathon des Sables.

Remigio ha percorso i  più di 120 km della gara in 10h 38 minuti e 57″, distanziando di più di un ora il secondo lo spagnolo Hernandez Cubello Jonathan.   la vincitrice della gara femminile . In generale le donne qui sono state pari agli uomini sia nei numeri che nella forza e carattere .

I nostri atleti Flavio Scrivano e Mattia Piana sono giunti al Traguardo Finale emozionati ed abbracciati negli ultimi metri , dopo aver corso praticamente assieme dal primo km e divisi da solo tre secondi in classifica generale  che li ha visti al 125° e 126° posto su 230 arrivati ,  per un totale di 22h 05 ‘e 07 ”  (con parziali di  x y z ). Un grande aiuto per entrambi e cementazione di amicizia estesa a tutto il gruppo con Antonello Paderi che è rimasto ad aspettarli ed ha atteso per abbracciarli meditando una rivincita sulla sfortuna.

Giuseppe Chiesa , dopo una rimonta nella gara lunga dove ha recuperato più di quaranta posizioni ha completato la frazione finale con grinta nonostante una  caduta ed un trauma costale sulle rocce vulcaniche del tratto iniziale ha impiegato un totale di 28h 26′ e 49″ che l’hanno portato al 198° posto e 7° di categoria (parziali  x y z )  .

L’arrivo sulla spiaggia l’ha corso sventolando la bandiera italiana e la “bandana” dell’Acquirunners società della quale è presidente.

Bravi tutti gli Acquirunners in gara qui ..e ancora un bravo ad Aldo e a Nicolò per le loro performance al Tor Des Geants.

Altre foto a breve qui , o nella Gallery Acquirunners.it

bc

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