Fenomenali Flavio Scrivano e Nicolò Surian , atleti acquesi e ” Veri Uomini del deserto”.. alla 31^ Marathon Des Sables !!

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Sono arrivati lunedì all’aeroporto di Malpensa da Casablanca  via Parigi ,  Flavio Scrivano e Nicolò Surian, gli atleti acquesi e ” Acquirunners” che hanno corso ed in parte camminato la 31^ Marathon des Sables.

[ nelle foto da sx Flavio , Nicolò e Paolo appena scesi dall’aereo. Poi un’immagine della gara dal sito marathondessableses.com. Quindi con il presidente Acquirunners asd.  e una foto di gruppo dove oltre ai nostri atleti si riconoscono anche Marco Olmo (questa la sua 20^ MDS ) e l’amico Dino Bonelli.]

 

E’ stata un’impresa per loro e per tutti i più di 1200 atleti tra uomini e donne che hanno affrontato una competizione di circa 250 km  in  5 tappe suddivise in sei giorni con una tappa lunga 84,3 km che ha portato al limite della  resistenza tutti quelli che erano giunti fino là. Flavio pluri-maratoneta ma con alle spalle altre esperienze di “long running” come la 100 km del passatore ed una Parigi Brest-Parigi (1200km in bici assieme a Lorenzo Lucchini) e Nicolò con trascorsi nel calcio amatoriale e una fresca prima maratona , qui erano alla loro prima esperienza  ma  preparati ed allenati bene assieme a Mattia Piana e Fabrizio Bistolfi (che invece correranno il Trail dei Gorrei..) ma rimaneva pur sempre un’incognita. 

“Marathon des Sables” evoca subito sabbia e deserto ..quello al confine del Marocco con l’Algeria, ma il terreno vario e condizioni climatiche  proibitive con sole , alte temperature , ma anche vento e poi freddo di notte a dettare ritmi e in alcuni casi difficoltà , crisi ed abbandoni.

Flavio e Nicolò sono stati seguiti da casa oltre che dai famigliari da un gruppo di amici una sorta di Fan-Club  che attraverso i socialnetwork e c la tecnologia hanno potuto idealmente correre con loro . I sistemi satellitari e i gps riportavano sulle mappe i loro spostamenti ed i loro passaggi ai punti di controllo neli vai checkpoint disseminati sul percorso dove oltre ad essere controllati erano visitati e controllati ed in caso anche squalificati se non in regola con l’attrezzatura che dovevano portare con loro durante la corsa e per tutta la loro avventura. Erano controllati gli zaini, le calorie, i mezzi tecnici come ad esempio i sacchi a pelo o le lampade frontali da usare durante la notte al campo o nella lunga notte della tappa che si è corsa in 2 giorni ! Con loro anche il ligure Paolo Tomatis che ha condiviso ultimi allenamenti e poi la gara ,e assieme nella  tenda di 7/8 posti dove hanno passato la settimana  . A fianco c’era di quella dei “ mostri “ i marocchini che avvezzi alla gara non solo hanno corso ma pare “volassero” dicono i nostri che si son visti superar quando è successo che  i “top runners” partissero dopo di loro. A parere di Flavio  la prima tappa è stata la più dura  : camminando sulle dune si sprofondava con la sabbia che arrivava  fino al ginocchio e solo grazie alle “ghette” cucite alle scarpe non è entrata ! Ma le vesciche quelle sì , hanno condizionato la corsa di più di un atleta. Nella sabbia in salita si affondava e poi si tornava indietro.. C’è stata anche salita in alcune delle tappe successive,  rocce superate anche grazie a corde . Poi terreni scoscesi , piste dove bisognava orientarsi grazie alla bussola e alla ” Road Map”,  ma tutto ben segnalato.  Tutto difficile,  ma anche bello emozionante ed  entusiasmante . (*segue a fondo pagina..) phoca_thumb_l_es-2-1-_sam2180-copy_bd phoca_thumb_l_es-2-1-_sam2041-copy_bd phoca_thumb_l_20160414-jpk369-mar-0390-bassedef phoca_thumb_l_20160414-jpk346-mar-0367-bassedef phoca_thumb_l_20160414-jpk345-mar-0366-bassedef phoca_thumb_l_20160414-jpk353-mar-0374-bassedef phoca_thumb_l_20160414-jpk348-mar-0369-bassedef phoca_thumb_l_20160414-jpk343-mar-0364-bassedef phoca_thumb_l_20160410-jpk280-mar-0300_bd phoca_thumb_l_20160410-jpk275-mar-0295_bd phoca_thumb_l_20160410-jpk274-mar-0294_bd phoca_thumb_l_20160410-jpk270-mar-0290_bd 20160414-jpk359-mar-0380-bassedef phoca_thumb_l_20160411-jpk303-mar-0323-bassedef phoca_thumb_l_20160411-jpk302-mar-0322-bassedef phoca_thumb_l_20160411-jpk300-mar-0320-bassedef phoca_thumb_l_20160411-jpk298-mar-0318-bassedef phoca_thumb_l_20160411-jpk296-mar-0316-bassedef phoca_thumb_l_20160411-jpk293-mar-0313-bassedef phoca_thumb_l_20160410-jpk272-mar-0292_bd phoca_thumb_l_iancorlesscom_mds2016-2288-bassedef phoca_thumb_l_20160414-jpk374-mar-0395-bassedef phoca_thumb_l_20160414-jpk358-mar-0379-bassedef phoca_thumb_l_vc-01-1-367-bassedef phoca_thumb_l_vc-01-1-385-bassedef

* C’è stata  anche tanta condivisione: qui tutti  sono diventati amici di tutti e la lingua non è stata un problema perché a parlare erano i gesti ,  i reciproci incitamenti ed i grandi silenzi che  hanno accompagnato tanti pezzi di storie vissute , corse camminate ed infine  strisciate   .

Tre tappe di circa 35/ 40 km poi la grande incognita della 4^ tappa : inizialmente i nostri tutti assieme poi le crisi dei più giovani Nicolò e Paolo  che al check-point di metà gara hanno una pausa.  Forse frutto di prime frazioni  prese d’impeto ed ora a pagarne uno scotto.?. Anche Flavio è giunto al 4° Ceck Point  dopo 4 giorni di difficoltà a mandare giù qualcosa  e nemmeno riuscire a bere e poi a trattenere acqua e gel … Arrivò  lì a richiedere intervento medico  per la sua disidratazione. Alla fine dopo qualche insistenza una flebo di quattro sacche di fisiologica, un ‘ora di pausa per l’operazione e poi  ripartire per non fermarsi più. Da solo in mezzo a mille altri e a mille stelle cadenti che l’hanno accompagnato fino al mattino . Dopo 23h e poco più è giunto al traguardo. Nicolò e Paolo arriveranno quattro ore dopo . Recupereranno nei giorni successivi   almeno in parte anche grazie alla penalità di 2 ore  costate a Flavio a causa delle flebo.. , ma va bene ugualmente.  Altre due giornate : la 5^  che determinerà la classifica finale dove i nostri saranno 19° 20° e ventunesimo tra gli italiani,  e dove alla fine Nicolò alla WebCam ringrazierà i suoi genitori e gli amici anche quelli del “Deportivo” che hanno seguito il loro capitano. L’ultimo giorno corsa obbligatoria di 17 km , tutti con la maglia dell’Unicef e all’arrivo la festa e la  consegna delle medaglie quelle che porteranno al collo da allora fino all’ arrivo in aeroporto e anche dopo.

Flavio con 58h 34′ e 51″ è 730° ( media 4,06 kmh) , Nicolò 767° in 59h 57′ 21″ (3,97 kmh) mentre Paolo 823° (62h 43’42” ; 3,79 kmh)  .

Classifica dominata dai 2 marocchini Rachid El Morabity  1° in 21h 01′ e 21″ davanti di soli 4′ e 17 secondi  a Abdelkader El Mouaziz ,e che dopo  aver invitato a cena Paolo gli hanno regalato un chitarrone tradizionale del loro paese sapendolo musicista..

Primo degli italiani è Marco Pajusco 10° in 24h e 41’. Il ” mitico” Marco Olmo (68 anni da Robilantes – CN) alla sua 20^ Marathon des Sables è 2° degli italiani e 24° in generale !

 

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